Baty, la mia perla nera.
“Erano 8/9 anni che seguivo i levrieri rescue, di cui fino a quel momento non conoscevo l’esistenza e le vicissitudini. Sbirciavo attraverso i post delle varie Associazioni, mi riempivo cuore e mente leggendo tutto quello che veniva raccontato, cercando di capire e conoscere quanto più possibile. Ho capito, […]

“Erano 8/9 anni che seguivo i levrieri rescue, di cui fino a quel momento non conoscevo l’esistenza e le vicissitudini.
Sbirciavo attraverso i post delle varie Associazioni, mi riempivo cuore e mente leggendo tutto quello che veniva raccontato, cercando di capire e conoscere quanto più possibile.
Ho capito, per esempio, che tra le due razze quella più vicina a me era il Greyhound.
Io, abituata più o meno da sempre, con cani da pastore (veri soldatini), trovavo che il “fantasista” Galgo fosse troppo auto-decisionale per me. Ho capito anche un’altra cosa… avere un gatto era un “problema”.
Quando è stato il momento, ho iniziato a compilare le richieste, fiduciosa che avrei potuto raccontarmi, farmi conoscere e forse realizzare il mio sogno.
Non mi dilungo, ma all’ennesimo diniego e al successivo suggerimento di prenotare un Grey da un allevatore Italiano, avevo pensato di lasciar perdere … ma ho incontrato due angeli custodi, (e diciamola tutta , ho avuto UNA FORTUNA SFACCIATA), che mi hanno dato la possibilità, e il piacere, di parlare con la sig.ra Stefania, che ha preso in seria considerazione il mio desiderio di un Grey, e successivamente con Monica (Santa subito! che pazienza ha avuto…).
Ho spergiurato a Monica che non avevo fretta e che avrei aspettato il Grey giusto!
Ovviamente ho tenuto fede a questa promessa tipo “da Natale a S. Stefano “ e due giorni dopo, impaziente, avevo già scelto Parbati, una Galga!
PARBATI, una femmina nera, due occhi che hanno bucato lo schermo e il mio cuore.
Appena inviata la richiesta di adozione, mi sono seduta sul divano con il suo profilo aperto e piangendo le ho detto : riesci a sentire che qualcuno ti ha scelto? Io ti ho scelta! Ora ti sembrerà di essere ancora sola… ma non lo sei più!
E poi… eccoci, è arrivata!
Quella mattina ero in confusione totale, (basta dire che mi sono presentata al campo con la borsetta sulla spalla), Paolo l’ha riconosciuta subito e lei è andata da lui come se lo conoscesse da sempre.
Non ha avuto nessun problema a conoscere gli altri pelosi di casa, è stato anche abbastanza semplice farle conoscere il gatto.
Non ha mai sporcato in casa, è stato semplicissimo spiegarglielo.
E’ sempre stata molto serena (l’unica cosa che la spaventa sono i tuoni e le fucilate), due giorno dopo il suo arrivo entrava a testa alta da Arcaplanet, neanche fosse una modella in Via della Spiga! Ha preso con molta educazione il biscottino che le hanno omaggiato e altrettanto educatamente glie lo ha risputato per terra.
In quella testolina si sentono i suoi pensieri e le sue decisioni che si spostano e si incastrano perfettamente, quasi come se ci fosse un bambino che fa il cubo di Rubik … click, clack… mumble, mumble… trick, track, questo le dà un’aria un po’ snob, ma è solo apparenza, io la amo!!
Baty, la mia perla nera.
Grazie Pet Levrieri per quello che fate e per come lo fate”.
(Adottante Paola)








©petlevrieri





