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Australia – SHUT IT DOWN – NULLA E’ CAMBIATO!

Riportiamo di seguito la traduzione del Comunicato Stampa del 5 aprile 2017, pubblicato dalla Coalition for the Protection of Greyhounds, sulla giornata nazionale di mobilitazione civile per ottenere la fine del greyhound racing in Australia. Il comunicato stampa si intitola: SHUT IT DOWN – NOTHING HAS CHANGED: A Nationwide Rally to End Greyhound Racing in […]

Riportiamo di seguito la traduzione del Comunicato Stampa del 5 aprile 2017, pubblicato dalla Coalition for the Protection of Greyhounds, sulla giornata nazionale di mobilitazione civile per ottenere la fine del greyhound racing in Australia.

Il comunicato stampa si intitola: SHUT IT DOWN – NOTHING HAS CHANGED: A Nationwide Rally to End Greyhound Racing in Australia. (trad. Mettiamo fine a tutto ciò – Nulla è cambiato – Una manifestazione nazionale per porre fine al greyhond racing in Australia).

Di seguito la traduzione:

Questa Domenica 9 aprile, la capitale di ogni Stato ospiterà una manifestazione per chiedere la fine del Greyhound Racing.

Ecco tutti i dettagli della manifestazione : https://www.facebook.com/ShutItDownNationalDayOfAction/  

Secondo la Dott.ssa  Eleonora Gullone di Coalition for the Protection of Greyhounds  “Nonostante la promessa di grandi riforme a seguito delle indagini fatte nel Queensland, Victoria, Tasmania e NSW, non è cambiato nulla. – In effetti, la situazione è peggiorata “.

  Queensland:

  • L’eutanasia è cresciuta del 43,5% nel 2016 rispetto al 2015 e il doping è in crescita del 75%
  • Le pene per l’uso di “esche vive” sono stati ridotte e/o sospese.
  • Ogni mese vengono uccisi 40 greyhound.

Victoria:

  • Nel biennio 2014/2015 3012 greyhound registrati sono stati sottoposti ad eutanasia: ogni giorno vengono uccisi 8 cani.
  • Abuso di eutanasia: praticata inutilmente in ben 38 casi su 40.
  • Nel 2016 durante le corse , ci sono stati 3.057 lesioni, 76 morti e 44 cani feriti destinati al pensionamento (probabilmente uccisi).
  • Jason Formosa, due volte allenatore dell’anno (2015 e 2016), è stato squalificato per aver tagliato la coda del suo cane, senza anestesia e lasciando che la ferita si infettasse.

NSW:

  • L’eutanasia in pista , nel 2016 è cresciuta del 22% rispetto al 2015.
  • Il doping è cresciuto del 51% nel 2016 rispetto al 2015.
  • Nel 2016, il rischio che un cane muoia durante le corse è pari al 3,7%.

In Australia Occidentale:

  • 31 cani vengono uccisi ogni mese.
  • Molti noti “sfruttatori di animali” sono stati inseriti nella Hall of Fame o hanno avuto il riconoscimento di “Trainer of the Year”.

  Tasmania:

Nel periodo 2015/2016 riscontriamo una media invariata di 15/16 lesioni in pista alla settimana e trimestralmente muoiono 5  cani.

L’uso di “esche vive” e il doping con sostanze vietate e illegali, non accennano a diminuire.

Ross Barnett (Commissario per l’integrità del Greyhound- Racing Integrity Commissioner)  ha ammesso che potrebbe essere davvero difficile cancellare  l’uso di esche vive;  il Commissario Sal Perna, ha scritto nel suo rapporto 2015 che l’uso di esche vive è un problema noto ed attuale nel Greyhound Racing.

  Link post: https://coalitionprotectgreyhounds.wordpress.com/2017/04/05/sut-it-down-nothing-has-changed-a-nationwide-rally-to-end-greyhound-racing-in-australia/ Fonte: Coalition  protect greyhounds © Riproduzione riservata