Australia – Ritrovati almeno 99 greyhound scartati dalle corse, uccisi e sepolti in fosse comuni
Riportiamo la traduzione dell’articolo dal titolo At least 99 ‘underperforming’ greyhounds killed buried in-mass grave, report finds, pubblicato sul The Sydney Morning Herald (SMH) oggi 20 luglio 2016. Un’indagine denuncia il ritrovamento di almeno 99 greyhound “non competitivi” uccisi e sepolti in fosse comuni Gli investigatori hanno scoperto che con molta […]
Riportiamo la traduzione dell’articolo dal titolo At least 99 ‘underperforming’ greyhounds killed buried in-mass grave, report finds, pubblicato sul The Sydney Morning Herald (SMH) oggi 20 luglio 2016.
Un’indagine denuncia il ritrovamento di almeno 99 greyhound “non competitivi” uccisi e sepolti in fosse comuni
Gli investigatori hanno scoperto che con molta probabilità nell’arco di quattro anni almeno 99 greyhound sono stati brutalmente uccisi in una propriertà di Hunter Valley e seppelliti in una fossa comune, perchè ritenuti non competitivi e quindi inutili.
La scoperta sconvolgente arriva in seguito ad un’indagine, durata un anno, presso il Keinbah Trial Track vicino a Cessnock, e poco dopo l’annuncio shock del Premier Mike Baird sulla chiusura dell’industria a partire dal 1° luglio 2017.
Nel luglio 2015 Natina Howard ha fatto una macabra scoperta nella sua proprietà di Cessnock. Secondo la relazione dell’avvocato Clive Steirn, la maggior parte dei cani sono stati uccisi per un trauma alla testa, come un colpo di pistola o un’oggetto contundente.
E’ molto probabile che la maggior parte dei cani siano stati uccisi tra il 2009 e il 2013, per ragioni diverse dall’eutanasia d’emergenza, infatti la maggior parte dei resti ritrovati non mostravano alcun segno di altre ferite.
La relazione dell’indagine, che riguardava i primi scavi e l’esumazione di una fossa comune in Australia è stata consegnata lunedì al Greyhound Racing NSW, l’ente che gestisce il business delle corse nel New South Wales.
La Polizia del New South Wales è stata chiamata a fornire un parere se sussistano gli estremi per un’incriminazione penale.
I resti riguardano i precedenti proprietari e manager del cinodromo ed in alcun modo coinvolgono gli attuali proprietari, Natina e Robert Howard, che hanno comprato la proprietà nel dicembre del 2013 e che l’anno scorso hanno scoperto le prime tracce di una fossa comune.
“Le scoperte contenute nella relazione hanno confermato i peggiori timori di tutti” ha detto a Fairfax Media il direttore generale ad interim del Greyhound Racing NSW, Paul Newson. “Quelle fosse comuni sono reali, ed un certo numero di dipendenti dell’industria sono coinvolti in atti disgustosi ed immorali di crudeltà sugli animali che, se provati, non dovranno restare impuniti”.
L’indagine, assistita dal veterinario forense Dott. Lydia Tong, è stata commissionata dall’autorità di regolamentazione a metà luglio 2015, in seguito alle voci persistenti sul ritrovamento di una fossa comune nel cinodromo di Keinbah.
Dopo un’udienza disciplinare di due giorni in cui erano stati convocati ben 14 testimoni, il Greyhound Racing NSW non aveva riscontrato prove evidenti di una fossa comune nella proprietà.
Ma una settimana più tardi, durante alcuni lavori di manutenzione alla recinzione della proprietà, è stata scoperta una porzione di terreno appena smosso. Un’escavazione superficiale della zona ha portato alla luce gli scheletri di diversi cani, dando il via all’indagine. La Sig.ra Howard si è rifiutata di commentare la relazione prima di averla letta. Ma ha dichiarato: “il 95% degli addestratori di greyhound sono amanti degli animali responsabili e sta alle autorità governative perseguire penalmente coloro che non lo sono, perchè il benessere dei cani viene prima di tutto”. Il Sig. Newson ha confermato i dettagli chiave della relazione ma si è rifiutato di riferirli a Fairfax Media in quanto le persone coinvolte non hanno ancora avuto la possibilità di rispondere alle accuse.
Il resoconto arriva due settimane dopo lo scioglimento della Commissione d’Inchiesta Speciale voluta dal Greyhound Racing NSW e guidata dall’ex giudice dell’Alta Corte Michael McHugh, convocata in seguito allo scandalo sull’uso di prede vive scoppiato in seguito ai filmati trasmetti dalla trasmissione dell’ABC Four Corners.
L’indagine ha scoperto che negli ultimi 12 anni almeno 68.000 greyhound sono stati massacrati in quanto scarti dell’industria perchè “ritenuti troppo lenti o inadatti a correre”, portando alla decisione del governo di far chiudere l’industria.
Inizialmente il resoconto di Steirn doveva esser ultimato per Marzo, prima della relazione della commissione d’inchiesta voluta dall’ente corse. Il Sig. Newson ha detto che il ritardo è stato dovuto alla natura complessa dell’indagine e ad ostacoli, tra cui la scoperta della presenza di amianto nella proprietà.“Il tempismo della relazione è pessimo, dopo il resoconto della Commissione Speciale e la decisione del governo del New South Wales” ha detto. “Tuttavia, il Greyhound Racing NSW deve continuare a salvaguardare il benessere animale e la sua integrità, prendendo misure immediate ogni qualvolta vengono scoperte negligenze o reati seri”.


Fonte: at-least-99-underperforming-greyhounds-killed-buried-in-mass-grave-report-finds-20160719-gq92rs.html
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