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AUSTRALIA – L’ELIMINAZIONE DEI GREYHOUND ANGOSCIA GLI STUDENTI DI MEDICINA VETERINARIA.

11 febbraio 2014Articolo originale →

Una grandissima quantità di cadaveri di greyhound vengono donati alle facoltà veterinarie per l’insegnamento, cosa che rivela una gran quantità di cani sani che vengono abbattutti solo perchè soffrono della cosiddetta “sindrome del cane lento, o sindrome del cane che non insegue”. Gli studenti hanno espresso il loro disappunto riguardo […]

Una grandissima quantità di cadaveri di greyhound vengono donati alle facoltà veterinarie per l’insegnamento, cosa che rivela una gran quantità di cani sani che vengono abbattutti solo perchè soffrono della cosiddetta “sindrome del cane lento, o sindrome del cane che non insegue”. Gli studenti hanno espresso il loro disappunto riguardo le centinaia di greyhound sani che finiscono come cadaveri nelle loro lezioni solo perchè non sono competitivi. “Ti spezza il cuore vederli esalare l’ultimo respiro e vedere la luce allontanarsi dai loro occhi e tutto perchè qualcosa di molto più grande di te o di me lo impone” Uno studente universitario ha scritto all’inchiesta parlamentare del New South Wales che dovrebbe riunirsi giovedì a Newcastle per deliberare sull’erogazione di 144 milioni di dollari all’industria del greyhound racing. “In qualità di studente veterinario,ritengo sia mio obbligo informarvi di quale sia la realtà del greyhound racing” ha scritto lo studente. “E’ facile dimenticarsi dell’esistenza dei greyhound che non hanno disputato gare in questa stagione di corse… a me la classe di anatomia, mentre cammino tra centinaia di cadaveri impilati (è una bella sfida riuscire a trovare lì in mezzo un cane che non sia un greyhound), lo ricorda in ogni momento dove siano quelli che non hanno corso. Dal punto di vista dell’Università, tutti i corpi sono legalmente donati e nulla è fuori posto. Ma il fatto che ci sia questo surplus di “donazioni” è davvero molto triste”. Un altro studente dice: “All’università, la razza di cani che analizziamo sono greyhound dal momento che ce ne sono centinaia abbandonati nei rifugi dell’ RSPCA”. John Kaye rappresentante dei Verdi, il deputato che presiede il comitato inquirente, ha già sentito abbastanza testimonianze del fatto che molti cani in salute vengono abbattuti perchè non sono abbastanza veloci o non rincorrono lo zimbello. Il numero reale di queste uccisioni rimane però sconosciuto dal momento che i cani vengono semplicemente fatti sparire ogni anno senza lasciare traccia. Un’infermiera veterinaria ha rilasciato una testimonianza dicendo “Nella sola clinica in cui lavoro, sopprimiamo più di 100 greyhound all’anno, in genere di età tra i 2 e i 4 anni, perchè hanno il morbo del cane lento o che non insegue, così chiamano la loro malattia quando ce li portano”. il Dott. Kaye dice che in sostanza gli studenti di medicina veterinaria si stanno trovando davanti alla crisi dei greyhound non voluti. “il loro trauma nel rendersi conto dell’alto numero di greyhound donati cadaveri per essere dissezionati nelle lezioni di anatomia vi da un solido metro di misura di quanto sia profondo il problema e di quanto sia urgente regolare l’Industria affinchè limiti il numero di cani dei quali si disfa”. Il Dott. Kaye aggiunge inoltre che nè i veterinari coscienziosi nè le università che assicurano a questi cani una morte umana, sono assolutamente sotto accusa per queste uccisioni. In alcune università, i cadaveri si ottengono dalle eutanasie di animali sani che nessuno vuole, come i cani dei canili e gli ex cani da corsa, o da cani appositamente allevati, questo a quanto risulta da un documento di Catherine Tiplady e altri ricercatori dell’Università del Queensland. Un altro documento di Siaw-Yean Woon dell’Università di Sydney, dice chiaramente che la maggiore fonte di cadaveri sono gli ex cani da corsa. Ma le facoltà di medicina veterinaria rifiutano di parlare del reale numero di greyhound che ricevono. Il Dott. Kaye dice che veterinari ed infermieri sono messi in una terribile posizione quando gli viene chiesto di abbattere uno di questi cani. Devono violare la loro etica professionale uccidendo un cane sano oppure rifiutarsi e far finire il cane in mano a qualcuno che gli farà fare una fine ben peggiore. Un’infermiera veterinaria disse agli inquirenti che aveva gli incubi per questa storia. “Ho visto la morte di troppi greyhound. Ti spezza il cuore vederli respirare per l’ultima volta, vedere la luce andarsene dai loro occhi e tutto per colpa di qualcosa che è più grande di me o di te, e non c’è modo di fare nulla per fermarlo”. The Sydney Morning Herald – Natalie O’Brien 02/02/2014 Link:articolo originale