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AUSTRALIA – IL GOVERNO DEL VICTORIA CONTRO LE ESCHE VIVE, MA IL BUSINESS DEI LEVRIERI “NON SI TOCCA”

Giugno 2015 Il ministro per le corse dello stato di Victoria in Australia Martin Pakula ha dichiarato che è inaccettabile che operatori disonesti mettano in pericolo il futuro delle corse dei cani utilizzando esche vive. Il sig. Pakula sostiene che l’industria non abbia alternative se non cambiare radicalmente il modo […]

Giugno 2015

Il ministro per le corse dello stato di Victoria in Australia Martin Pakula ha dichiarato che è inaccettabile che operatori disonesti mettano in pericolo il futuro delle corse dei cani utilizzando esche vive.

Il sig. Pakula sostiene che l’industria non abbia alternative se non cambiare radicalmente il modo in cui opera e ha annunciato che lo Stato australiano di Vittoria attuerà un giro di vite sull’uso delle esche vive nel business delle corse dei levrieri.

Se ci sono ancora addetti all’interno dell’industria che utilizzano esche vive, non solo si dimostrano straordinariamente crudeli e stupidi, ma stanno anche mettendo il settore in grave pericolo”. 

Definendo la pratica barbarica i ministri hanno elaborato alcune misure destinate ad aumentare la protezione degli animali.


Ci saranno multe salate da pagare per chi usa esche vive, più libertà per gli ispettori e nuovi canali di controllo per le autorità.

Inoltre sarà obbligatorio denunciare alle autorità, la polizia dello Stato di Victoria o la Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals, chi utilizza esche vive e qualsiasi altra violazione sul benessere degli animali.

Sia chiaro: nessuno contesta il business in sé. Anzi, spiega Martin Pakula, ministro per le Corse dello Stato di Vittoria, le modifiche servono proprio ad impedire la fine dellle corse.


Il responsabile veterinario di Victoria, dott. Charles Milne, dice che il benessere animale può essere assicurato solo a fronte di paradigmi all’avanguardia all’interno dell’industria stessa.

Questo richiederà un cambiamento radicale nella cultura stessa e sarà fondamentale per l’industria delle corse ricostruirsi una credibilità agli occhi del pubblico, per poter mantenere un assenso sociale nel continuare il business”, dice il dott. Milne.

Aggiunge, inoltre, che il Greyhound Racing di Victoria non aveva il potere necessario per rinforzare effettivamente le norme per il welfare dei cani e ha tuttora un conflitto di interessi tra la promozione delle corse e la regolamentazione del benessere dei cani che corrono.

Il commissario per il Racing Integrity, Sal Perna, dice che l’utilizzo di esche vive è una pratica di lungo corso a Victoria, con radici storiche e culturali, che è perdurata almeno fino a Febbraio, quando un report TV ha denunciato tale pratica nello stato, NSW e Queensland.

Il sig. Perna sostiene che il Greyhound Racing di Victoria si sia mosso, fornendo il training necessario e aumentando i poteri dei due commissari interni e che avesse, inoltre, gli appropriati poteri legislativi per intervenire, per esempio la possibilità di entrare nelle proprietà private, e che quindi dovesse essere conscio del fatto che l’uso di esche vive potesse essere un problema potenziale.

La responsabile dell’RSPCA di Victoria (Società Reale per la Prevenzione delle Crudeltà sugli Animali), dott.ssa Liz Walker, dice che l’industria dovrebbe avere un atteggiamento più responsabile e affrontare le problematiche legate al welfare degli animali.

Fonti:

victorian-racing-minister-martin-pakula-wont-follow-queensland-system

 change-victorian-greyhound-racing-racing-minister-martin-pakula

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