Australia – Ciechi, ignoranti o solo corrotti? Perché l’Industria del Greyhound Racing si rifiuta di accettare le proprie responsabilità…
Ciechi, ignoranti o solo corrotti? Perché l’Industria delle corse dei greyhound si rifiuta di accettare le proprie responsabilità… Il cambiamento sta avvenendo. Questo cambiamento sarà inevitabile. Per consentire a questo “sport” di sopravvivere, l’ Australia ha chiesto all’Industria di “ripulirsi”… Queste riforme non sono altro che l’effetto causato dopo […]
Ciechi, ignoranti o solo corrotti?
Perché l’Industria delle corse dei greyhound si rifiuta di accettare le proprie responsabilità… Il cambiamento sta avvenendo. Questo cambiamento sarà inevitabile.
Per consentire a questo “sport” di sopravvivere, l’ Australia ha chiesto all’Industria di “ripulirsi”… Queste riforme non sono altro che l’effetto causato dopo la recente indagine sulle corse dei greyhound in NSW. Il grave e continuo maltrattamento di questi cani è completamente ingiustificabile, eppure questo sembra essere esattamente quello che l’industria sta continuando a fare. Basta andare sui forum delle corse per assistere all’atteggiamento tipo “poveri noi” e “siamo stati sconfitti”, che la maggior parte di questi partecipanti ha adottato a seguito delle riforme proposte. Guarda anche tu…vai sulla pagina Facebook del Victoria Greyhound Racing e leggi i commenti scritti sui post relativi alle riforme. Sfido chiunque a trovare una sola persona che possa essere in grado di ammettere i difetti profondamente radicati nell’Industria, motivo per il quale sono state messe in atto le riforme. Assistiamo invece allo sfogo di queste “vittime” che affermano che gli attivi attivisti che combattono per i diritti degli animali sono riusciti in qualche modo a sistemare le cose e che queste riforme causeranno la distruzione del loro sostentamento (perché attualmente potrebbero trovarsi un lavoro vero). Ma riflettiamo un minuto … Ci è stato ripetutamente detto che coloro operano nel settore delle corse lo fanno semplicemente per “l’amore dei loro cani” e non per i soldi… quindi queste riforme non dovrebbero essere così difficili da seguire! A proposito, alcune delle richieste “impossibili” e “non fattibili” prevedono che il personale sia in loco con i greyhounds per assicurare loro:
- la quotidiana alimentazione
- che abbiano sempre acqua pulita e fresca
- che quotidianamente vengano tenute pulite le loro aree abitative
- che venga loro fornita una adeguata socializzazione, l’esercizio, la gestione e la formazione
- che venga fatta l’immediata segnalazione di un’ eventuale gravidanza o di malattie/lesioni
- che forniscano loro un trasporto sicuro e adeguato.
Questo fa “rabbrividire” vero? Uno dei compiti degli assistenti dei greyhound è quello di assicurarsi che siano stati segnalati i morti e che i corpi siano rimossi dalla zona dei greyhound, oltre a preoccuparsi di organizzare eutanasie “umane”, messe in atto attraverso un veterinario. Ma parliamo seriamente? Il fatto che queste cose debbano essere scritte è in sé una dimostrazione della totale mancanza di compassione e cura che molte di queste persone, che lavorano con i cani, dovrebbero già avere. Ho letto le riforme proposte e tutte le azioni richieste dovrebbero essere già applicate!!! Quindi, mi rivolgo a tutti gli operatori del settore che affermano di fare sempre la cosa giusta per i loro cani perché li amano così tanto.., per confermare loro che queste riforme non dovrebbero essere nemmeno un problema! Eppure non è così. Non una sola persona appartenente al greyhound racing ha affermato che molti membri del loro settore sono stati “scoperti” e che meriterebbero di pagare il giusto prezzo per ripulire il settore corse e riacquistare la fiducia del pubblico. Quindi, non capisco se siano ciechi, ignoranti o corrotti! Il fatto è che si rifiutano di ammettere i loro errori passati e hanno un completo e totale rifiuto verso le riforme che sono state create per evitare che ulteriori errori venissero commessi. Semplicemente si rifiutano di accettare le accuse di maltrattamenti, come ad esempio l’elevata quantità di morti, le lesioni che regolarmente avvengono in pista, l’allevamento intensivo, l’inadeguata cura e la mancanza di socializzazione oltre alle pessime condizioni in cui vivono i cani. Il fatto è che queste persone stanno combattendo le riforme piuttosto che accettarle, visto che proprio loro non sono stati all’altezza. Tutto ciò dimostra molto chiaramente che si tratta di un settore che non è disposto a cambiare a favore della protezione, della sicurezza e del benessere di questi animali.
È il momento di smettere di dare loro possibilità!
Proibiremo questo “barbaro” sport una volta per tutte!
Link post FB: https://www.facebook.com/gonearethedogsspeakingupforgreyhounds/photos/a.704657859554326.1073741828.698075676879211/1527444253942345/?type=3&theater Fonte: Gone are the dogs speaking up for greyhounds © Riproduzione riservata