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Australia – $ 500.000 di denaro pubblico all’industria delle corse!

Mentre il greyhound racing continua a ricevere finanziamenti, i cani hanno ancora tanti amici di Peter FitzSimons 3 Agosto 2018 La mia rubrica ha ricevuto un’accoglienza straordinaria per l’articolo sugli orrori del governo del Nuovo Galles del Sud il quale, tre anni dopo aver provato in modo encomiabile a vietare […]

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Mentre il greyhound racing continua a ricevere finanziamenti, i cani hanno ancora tanti amici

di Peter FitzSimons

3 Agosto 2018

La mia rubrica ha ricevuto un’accoglienza straordinaria per l’articolo sugli orrori del governo del Nuovo Galles del Sud il quale, tre anni dopo aver provato in modo encomiabile a vietare il greyhound racing, ha deciso di stanziare $ 500.000 di denaro pubblico per promuovere le dannate corse! Oltre ad aver ricevuto tweet arrabbiati ed email scocciate, sono stato sommerso da email e tweet contenenti storie orribili su greyhound ed incoraggiamenti ad andare più a fondo sull’argomento. 

Ci sono però ancora persone che sottolineano come accanto alla mia rubrica ci siano banner pubblicitari sul greyhound racing. Facciamola breve. la vera forza del Sidney Mourning Herald sta nel fatto che noi editorialisti e reporter non sappiamo né ci curiamo di quello che fanno i pubblicitari, e le persone che comprano gli spazi, chiunque siano, non sanno né si interessano di quello che noi scriviamo.

Pronti ad aiutare

Nel frattempo salutiamo tutte quelle anime coraggiose che vanno oltre il loro dovere per aiutare i greyhound abbandonati. Ricorderete che tre anni fa la stima ufficiale del numero di cuccioli di greyhound uccisi annualmente in Australia ammontava a 17.000. Una delle persone che da allora ha cercato di salvarli è Lisa White, che ha fondato un’associazione di volontariato chiamata Friends of the Hound, che trova una casa alle migliaia di greyhound che l’industria “scarica” come spazzatura ogni anno, nonostante le leggi siano state inasprite. Questa settimana sono stato in contatto con lei.

“E’ ancora un’industria che uccide i cani” racconta in modo deciso. “Non ci saranno mai abbastanza famiglie adottive per tutti. Purtroppo la responsabilità del benessere dei greyhound ricade in gran parte sui contribuenti australiani che autorizzano il governo a spendere il denaro pubblico delle tasse per finanziare l’industria e mantenere i cinodromi, anziché fornire il sostegno finanziario necessario ai programmi di recupero e adozione, così da accogliere questi cani nelle comunità come compagni di vita”.

Lisa è giustamente oltraggiata dal fatto che l’industria stessa non faccia di più per prendersi cura degli animali di cui si “nutre”.

“Guarda caso non c’è nessun sistema basato sul principio del “chi usa (o abusa) paga” per la tutela e le adozioni dei greyhound da parte di chi li alleva, imprigiona, li fa correre e infortunare, li dopa e quotidianamente si sbarazza di loro. I partecipanti sono di fatto pagati una tantum a cane per far gareggiare i propri greyhound. Mancano ancora i controlli e non c’è responsabilità né trasparenza, ma resistenza al cambiamento culturale necessario per produrre dei veri risultati in termini di tutela animale. Tutto ciò è dimostrato dai disperati tentativi di rilanciare un’industria in crisi, con il richiamo di esorbitanti premi in denaro camuffati da promozione del benessere animale e sostegno dei programmi di adozione e recupero degli ex racer. L’industria soffre a causa delle sue manie di grandezza e per il profondo disprezzo verso le responsabilità”.

Nonostante facciano tutto quello che dicono, Lisa e gli altri volontari come lei, non riescono a star dietro a tutti i cani scartati in cerca di casa.

“Il peso dal punto di vista finanziario, emotivo e fisico per salvare questi greyhound” continua “è tutto sulle spalle delle associazioni di volontariato e dei membri della comunità compassionevoli”.

Nessun miglioramento di recente?

“La situazione dovrebbe essere migliorata dallo scandalo sull’uso di prede vive negli addestramenti, dalla Commissione Speciale d’Inchiesta, dalla messa al bando del racing e dal successivo annullamento del divieto, tutto dovuto semplicemente all’enorme presa di coscienza da parte dell’opinione pubblica (e ad una migliore regolamentazione sul destino dei cani), ma il governo è ancora intenzionato a sostenere la crudeltà e la corruzione, finanziando l’industria”.

La parola passa ora al Premier Berejiklian. Tutto questo sta accadendo davanti ai suoi occhi. Questa è l’industria a cui avete ridato vita, donandogli $ 500.000 di denaro pubblico.

Lisa White di Friends of the Hound, un’associazione di volontariato che si prende cura dei greyhound abbandonati: “non è cambiato nulla. I cani continuano a morire. Vengono allevati, fatti correre, imprigionati, dopati e quotidianamente abbandonati”.

Jack Mundey, nipote di un grande uomo, ha detto sul greyhound racing: “Trasformiamolo solo in uno sport amatoriale, senza premi in denaro, né scommesse…vedrete quanto durerà “l’amore” verso questo sport e i suoi cani…io credo non più di 15 minuti”.

La dott.ssa Mehreen Faruqi, parlamentare dei Verdi, ha scritto in una lettera indirizzata a questa rubrica: “Il governo liberal-nazionale sta sostenendo un’industria morente, come ultima disperata trovata prima delle prossime elezioni. Ma come molte delle cose che fa questo governo, hanno giudicato male la comunità che si è sentita oltraggiata da questo spreco osceno di denaro pubblico a favore di un’industria ben nota per la sua crudeltà verso gli animali”.

Articolo originale: 
https://www.smh.com.au/sport/as-greyhound-racing-gets-more-money-dogs-still-have-plenty-of-friends-20180803-p4zvfd.html

© Petlevrieri