Arrivederci Rose
Ieri sera quando ho saputo la triste sorte di Rose ho smesso di fare quello che stavo facendo, ho preso i miei due cani e sono uscita: il cielo era sereno e il sole brillava di quella luce meravigliosa che precede il tramonto, ho percorso il viale alberato e, arrivata […]
Ieri sera quando ho saputo la triste sorte di Rose ho smesso di fare quello che stavo facendo, ho preso i miei due cani e sono uscita: il cielo era sereno e il sole brillava di quella luce meravigliosa che precede il tramonto, ho percorso il viale alberato e, arrivata alla fine, il sole era tramontato lasciando le ombre dolci che annunciano la sera. Rose è stata per la sua famiglia una stella che ha brillato di luce intensissima, per poi spegnersi rapidamente e improvvisamente ieri.
Il primo pensiero che passa per la testa è: “Poverina, è stata sfortunata”, invece no, Rose è stata un cane fortunatissimo dal momento in cui è stata salvata nel suo paese d’origine a quando è arrivata in Italia, nella tranquilla Valsesia che, come clima, le avrà ricordato certamente la verde Irlanda.
Rose è stata intensamente amata da Antonio Ostii e Chantal Collerais, ogni cosa in casa loro parla di lei e dei cani che lì hanno vissuto prima di lei: ricordo ogni momento della sua adozione con gioia e ieri ho rivissuto attimo per attimo il suo inizio della vita in Italia con la sua famiglia che abbraccio davvero con tanto affetto.
Quando un cane se ne va per sempre restano nel cuore i ricordi della sua vita che, per quanto sia stata breve, è e sarà sempre molto intensa. Certo rimangono i suoi guinzagli appesi che non tintinnerranno più, i suoi cappotti in bell’ordine, il sacco delle crocchette preferite aperto, la sua cuccia con ancora l’impronta del suo corpo caldo e un velo di malinconia scorrerrà sui nostri occhi… ma dobbiamo pensare al tempo gioioso che abbiamo regalato ai cani rescue che entrano timidamente nelle nostre case e poi ne diventano i padroni assoluti, e lo diventano, padroni assoluti, anche del nostro cuore e della nostra quotidianità.
Il tempo trascorso con loro ci rende finalmente consci e consapevoli di quello che accade ai loro fratelli negli altri paesi d’Europa e accresce o fa nascere, come è accaduto per molti di noi, l’impegno per un riscatto definitivo delle loro vite; quando è il loro momento bisogna avere la forza di lasciarli andare, è questo l’amore vero, conservando vivo e allegro il loro ricordo in noi.
Mi piace pensare che ci sarà un giorno in cui anche noi, dopo aver varcato il ponte dell’arcobaleno, ritroveremo i nostri musi lunghi ad aspettarci, scodinzolanti come sempre, pronti per una nuova corsa senza fine… Arrivederci Rose!
Macia Luparia






