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ARRIVEDERCI GALASSIA

14 novembre 2020Articolo originale →

Oggi è stata una giornata speciale, ricca di emozioni belle, intense, indimenticabili. 22 galgo, tutti unici, con una loro personalità e una loro storia, hanno incontrato le loro famiglie adottive e iniziato le loro nuove vite, finalmente di amore e rispetto. Ma mancava una di loro, mancava Galassia, la sua […]

galassia adozione levrieri galgo 8 1024x683.jpeg.pagespeed.ce .7S1gec5yOqOggi è stata una giornata speciale, ricca di emozioni belle, intense, indimenticabili.

22 galgo, tutti unici, con una loro personalità e una loro storia, hanno incontrato le loro famiglie adottive e iniziato le loro nuove vite, finalmente di amore e rispetto.

Ma mancava una di loro, mancava Galassia, la sua borsetta arancione con la sua pettorina e guinzaglio, i suoi collarini multicolore, era lì pronta ad attenderla, ma lei non c’era.

Un male incurabile con prognosi infausta le ha impedito di partire e l’ha strappata alla vita. Aveva una famiglia adottiva che la aspettava da tempo, non vedeva l’ora di accoglierla, di amarla e coccolarla.

Noi siamo profondamente tristi, speravamo che Galassia potesse avere più tempo e potesse finalmente godersi un po’ la vita.

Non siamo riusciti ad assicurarle la vita che tanto meritava e volevamo per lei, la vita nella sua famiglia per sempre, ma ci impegneremo a ricordarla, a tenerla viva nel nostro ricordo e nel nostro impegno quotidiano per costruire un futuro in cui nessun galgo sia più scippato del suo diritto ad una vita di libertà e rispetto.

 

Vogliamo ricordarla e parlarvi di lei attraverso questo racconto della nostra socia Annalisa Benato,

“Voglio raccontarvi di Galassia perché la sua storia merita di essere conosciuta e ricordata. Prendetevi del tempo e se potete raccontatela ad altri.

Inizia tutto a luglio quando un team di soci di Pet Levrieri, di cui ho avuto l’onore di far parte, si è recato in Spagna per conoscere i cani in rifugio e fare le valutazioni necessarie per i profili. Viaggio tutt’altro che scontato data la situazione mondiale legata all’emergenza Covid, tra un lockdown e l’altro, ma sembra andare tutto bene. Esperienza come al solito intensa, pregna di emozioni e fatica, ma anche tanto entusiasmo da parte nostra e tanti buoni propositi. Oltre ai cani già destinati all’Italia abbiamo modo di conoscere i galgo in attesa di famiglia, di passare del tempo con loro nei paddock, di portarli in passeggiata, fare foto e video e regalarci qualche momento di calore e coccole.

Ed è così che nel paddock 1 incontriamo Galassia, o meglio la galga nera numero 7212, come le ultime cifre del suo microchip. Niente nome, niente storia, come tanti altri. Quando si entra in un paddock c’è chi ti abbaia contro, chi si accalca in cerca di attenzioni e contatto fisico, chi cerca di sparire nell’angolo più nascosto sperando di non essere visto e chi, pazientemente, aspetta il suo turno per una carezza, uno sguardo, senza troppi eccessi. Galassia era una di questi, ha aspettato che i più vivaci finissero le loro danze di benvenuto per poi avvicinarsi a noi, con delicatezza, ma senza timore, fiduciosa di poter ricevere la sua dose di coccole. E così è stato. Quello che non sapeva era che cercavamo proprio lei, un numero in una lista, uno dei cani da valutare. Le abbiamo messo al collo un collarino fuxia che col nero stava così bene, per aiutare noi nel lavoro di revisione dei video e delle foto a distinguerla dagli altri cani neri come lei. Quel gesto così banale per noi a lei dev’esserle sembrato un grande regalo, come se avesse capito che era stata scelta e da quel momento ci è stata intorno, con discrezione, studiandoci, osservando i nostri movimenti, i nostri strumenti.

Quando ci siamo preparati per portarla in passeggiata e le abbiamo messo il guinzaglio ha manifestato la sua gioia, era così composta, ma allo stesso tempo eccitata perché capita raramente di uscire dai paddock e quel giorno era toccato proprio a lei! Con tutta la sua fierezza ci ha accompagnati nella zona tranquilla dove li lasciamo ambientare, scattiamo loro qualche foto e ce li spupazziamo un po’, perché diciamocelo, anche questa è una parte importante del nostro lavoro…

Sotto il sole caldo e accecante di quel pomeriggio di luglio l’abbiamo finalmente vista bene. Una lunga cicatrice su un lato del torace ci ha raccontato qualcosa di lei, probabilmente dei tumori, un intervento chirurgico. Annotiamo, avremmo chiesto maggiori informazioni. Il musino già un po’ brizzolato, gli occhi scuri e profondi, una bellezza che conquista. Ci siamo resi conto facendo i video che quella meravigliosa creatura non aveva un nome. La chiamavamo semplicemente “galga 7212”…e a quel punto ci siamo detti che no, non poteva restare così. Almeno quello glielo dovevamo. E così, nera come lo spazio profondo, è diventata Galassia.

Il tempo però è sempre troppo poco, quando si è in rifugio si vorrebbe stare un po’ con ogni cane, ma il lavoro da fare è tanto e così i cani vanno riportati nei loro paddock. A malincuore, con il magone ogni volta come fosse la prima, li si lascia lì, si toglie quel collare che per loro ha significato tanto e li si saluta. A lei la promessa di rivederci presto, l’unica cosa che allevia un po’ la malinconia. Sapere che entro qualche mese sarebbe stata accolta in famiglia e avrebbe iniziato una nuova vita è confortante. “Ciao Galassia, ci rivediamo in Italia, tu resisti e non mollare.”

Un bacio, un’ultima carezza, altro paddock da visitare.

In questi mesi trascorsi Galassia è stata scelta da una famiglia, tutto pronto per l’arrivo, ormai finalmente ci siamo. Qualche giorno fa arriva una brutta notizia: la nera Galassia, già segnata dalla vita, ha tumori mammari e al collo. La diagnosi è infausta, la situazione preoccupante. La sua meravigliosa famiglia è disposta ad accoglierla, qualsiasi cosa abbia in serbo per loro il destino, lo avrebbero affrontato insieme. Pet Levrieri attiva la rete foster, c’è chi è pronto a prendersi cura di lei e occuparsi dell’iter medico per il tempo necessario prima di accompagnarla dalla sua famiglia per sempre.

Qualche ora fa la notizia che nessuno di noi avrebbe mai voluto ricevere. Galassia non partirà insieme agli altri. Le sue condizioni sono peggiorate velocemente, troppo rischioso per lei il viaggio.

Sgomento, disperazione, rabbia…il furgone già in rifugio, tutti pronti per i preparativi. Ma lei non salirà. Il suo viaggio sta per finire là, in quella terra che le ha dato la vita e l’ha messa duramente alla prova.

Cosa si può dire di fronte a un destino così crudele? Non abbiamo nemmeno più lacrime da versare.

Galassia è già tanto amata, ma lei non lo saprà mai. O forse lo sa, in qualche modo lo aveva percepito. Mi piace pensare che sia così. Mi serve credere che sia così.

Sabato sarà un giorno di festa per molti, ma per noi ci sarà un macigno sul cuore per non aver potuto mantenere la promessa fatta.

Tutti i nostri pensieri ora sono per lei, chissà, forse le arriveranno e la faranno sentire meno sola in questo momento buio.

La sua storia è quella di migliaia di cani come lei. Storie che si mescolano, si confondono, si dimenticano. Ma questa volta no, la storia di Galassia sarà diffusa e raccontata perché se lo merita, perché è il simbolo della nostra lotta e dei nostri fallimenti. Perché dietro a tante adozioni a lieto fine ci sono gli invisibili, i dimenticati, quelli che non avranno mai la loro occasione.

Per loro, per Galassia e la sua famiglia, noi continueremo nella nostra missione con ancora più determinazione.

Galassia perdonaci. Tieni duro finché puoi, non sarai sola, perché i nostri cuori batteranno con il tuo.”

 

In questi giorni, per favore, trovate un momento per ricordarla con un pensiero, una preghiera, un saluto, una dedica.

Grazie da parte nostra e sua

Stefania, Gaudenzia, Davide, Eva, Paola con Katia, il gruppo adozioni e tutti i soci di Pet levrieri