Appello al governo delle principali associazioni animaliste per la RIPRESA DELLE ADOZIONI di cani e gatti
Esprimiamo pieno supporto e apprezzamento per l’iniziativa congiunta che Animalisti Italiani, Enpa, Lav, Leidaa, Lndc e Oipa hanno intrapreso inviando un appello al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, e al Direttore Generale Sanità animale – Ministero della Salute, in cui richiedono un intervento istituzionale urgente per consentire la riprese delle […]

Esprimiamo pieno supporto e apprezzamento per l’iniziativa congiunta che Animalisti Italiani, Enpa, Lav, Leidaa, Lndc e Oipa hanno intrapreso inviando un appello al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, e al Direttore Generale Sanità animale – Ministero della Salute, in cui richiedono un intervento istituzionale urgente per consentire la riprese delle adozioni di cani e gatti, ferme ormai da oltre un mese e mezzo, e dei relativi necessari spostamenti, denunciando inoltre il sovraffollamento di animali all’interno di canili e gattili pubblici e privati.
La ripresa delle attività nelle strutture, compresi gli spostamenti utili ai controlli preaffido e ai trasferimenti degli animali adottati nelle loro famiglie, verrebbe attuata nel pieno rispetto delle normative di sicurezza sanitaria previste, ma consentirebbe finalmente ai nostri amici a quattro zampe di trovare una famiglia che li accolga.
Noi stessi come associazione stiamo vivendo tutta la drammaticità di questo blocco, avendo al momento 82 levrieri, galgo, greyhound e lurcher, pronti a partire dai rifugi spagnoli e irlandesi, già tutti con famiglie adottive, che li attendono ormai da due mesi.
Abbiamo già organizzato l’intero piano di trasporto internazionale, approntando tutti i protocolli di protezione e prevenzione richiesti per tutte le fasi di trasporto, di carico e scarico dei cani, di controllo veterinario e registrazione dei cani, e di consegna dei cani alle famiglie adottive.
La fase che è ancora totalmente bloccata è proprio quella della consegna dei cani alle rispettive famiglie adottive.
Questa è la nostra difficoltà, ma ogni rifugio e canile potrebbe raccontare le difficoltà enormi che ha dovuto affrontare in questi due mesi.
Speriamo di cuore che si possa ottenere dalle autorità centrali competenti una risposta di autorizzazione alla ripresa, ovviamente a condizione di una rigorosa applicazione delle misure di protezione.
Di seguito la lettera inviata:
lettera-adozioni