Anima Lancia il suo ultimo appello al governo
Anima Lancia il suo ultimo appello al governo Venerdì 22 giugno 2018 Anima, Società per la Protezione degli Animali di Macau, ha lanciato al governo il suo ultimo appello, dopo nove anni di campagne per richiamare l’attenzione sul problema dei greyhound del Canidrome, come ha spiegato il presidente dell’associazione, Albano […]

Anima Lancia il suo ultimo appello al governo
Venerdì 22 giugno 2018
Anima, Società per la Protezione degli Animali di Macau, ha lanciato al governo il suo ultimo appello, dopo nove anni di campagne per richiamare l’attenzione sul problema dei greyhound del Canidrome, come ha spiegato il presidente dell’associazione, Albano Martins, nel corso della conferenza stampa tenutasi questa settimana.
Mentre faceva un resoconto di tutti i processi iniziati circa nove anni fa, Martins ha ricordati i “costanti avvertimenti” lanciati da Anima al governo, in particolare all’ufficio del Segretario per l’Economia e la Finanza, Lionel Leong il quale “non ha mai risposto alle nostre numerose lettere”.
Nell’ultima lettera indirizzata al Segretario, Anima ha riaffermato la propria intenzione di fornire soluzioni per l’adozione dei 650 greyhound attualmente di proprietà della società che gestisce il Canidrome.
Come spiegato ai media, l’associazione avrebbe trovato, grazie all’aiuto di numerose organizzazioni internazionali, gli adottanti per tutti cani attualmente detenuti nel Canidrome. “per dimostrare loro che abbiamo gli adottanti abbiamo trovato delle associazioni che accettano di ricevere i cani per poi darli in adozione. In soli due giorni abbiamo trovato 650 famiglie adottive, ed abbiamo 650 moduli di richiesta compilati e firmati da me ed approvati da Anima e dalle altre associazioni internazionali” ha detto Martins, mentre mostrava una pila di fogli ed aggiungendo che “adesso voglio vedere cosa risponderà il Canidrome”.
Come spiegato dal presidente dell’associazione, queste richieste saranno consegnate oggi stesso allo IACM (Ufficio Affari Civici e Municipali). Secondo lo stesso rappresentante, e a causa del fatto che il Canidrome avrebbe dichiarato di non riuscire a trovare famiglie adottive locali e per questo sarebbe costretto ad esportare gli animali sul continente, il governo dovrebbe “finalmente svegliarsi e prendere una decisione in merito”. Esistono due soluzioni possibili: “possiamo prenderci cura noi della struttura per conto nostro o in collaborazione con lo IACM, oppure il governo dovrà prendersi carico di tutto attraverso lo IACM”.
In entrambi i casi, Martins afferma che sia necessario mantenere operativa la struttura in cui si trovano i cani, per consentire il regolare e rapido processo di adozione ed invio alle nuove famiglie, nel rispetto delle leggi di ogni paese o regione di destinazione.
“Ecco perché chiediamo al governo di consentire al Canidrome di continuare ad essere operativo per un anno ancora, ma senza gioco d’azzardo (scommesse e corse), così da avere abbastanza tempo per procedere con tutte le adozioni”. Ha sottolineato per esempio come i cani, prima di poter viaggiare in Europa, debbano essere sottoposti ad esami del sangue e vaccini da almeno tre mesi, mentre per essere adottati ed inviati nella vicina regione di Hong Kong “si debba rispettare un periodo di quarantena di ben quattro mesi”.
Poiché non è possibile che il mercato locale assorba un così alto numero di cani, Anima propone una collaborazione con associazioni internazionali in Europa (Italia) e Stati Uniti, per consentire il trasferimento e l’adozione degli animali in Europa e sul continente americano, assumendosi anche la responsabilità delle adozioni a Macau, Hong Kong ed Australia.
Secondo l’elenco dei potenziali adottanti, solo il 10% circa dei greyhound attualmente di proprietà del Canidrome potrebbero rimanere a Macau o ad Hong Kong. Il resto saranno redistribuiti in tutto il mondo per le adozioni “gratuite”.
Link all’articolo originale:
https://macaudailytimes.com.mo/anima-makes-its-last-wake-up-call-to-the-govt
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