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Anestesia

4 novembre 2013Articolo originale →

Tra i proprietari e gli appassionati di levrieri circolano molte informazioni e “credenze” a proposito del fatto che i levrieri siano cani “diversi” dagli altri, in particolare riguardo alla somministrazione di farmaci sedativi e anestetici. Ciò porta alcuni proprietari a rifiutare di effettuare interventi sui loro animali per paura di […]

Tra i proprietari e gli appassionati di levrieri circolano molte informazioni e “credenze” a proposito del fatto che i levrieri siano cani “diversi” dagli altri, in particolare riguardo alla somministrazione di farmaci sedativi e anestetici.

Ciò porta alcuni proprietari a rifiutare di effettuare interventi sui loro animali per paura di ciò che può accadere somministrando dei farmaci sedativi al proprio levriero.

La stesura di queste note nasce quindi dal desiderio da parte dello staff anestesiologico del CVM di fornire informazioni ai nostri clienti riguardo le particolarità dei levrieri e gli accorgimenti che occorre adottare per permettere di effettuare anestesie in sicurezza anche in queste razze.

Effettivamente i levrieri non sono cani come gli altri, nel senso che la selezione effettuata per la specializzazione nella corsa li ha portati a sviluppare caratteristiche fisiche (minor percentuale di tessuto adiposo) ed ematologiche (valori di ematocrito maggiori) diverse dalla media delle altre razze.

Come in ogni altra razza, ma ancora più intensamente in questi pazienti, sono sempre consigliati esami ematologici preoperatori, per valutare in particolare la funzionalità epatica e renale, prima di programmare qualsiasi sedazione. A seconda dei singoli casi potranno poi venir richiesti dall’anestesista esami radiografici, elettrocardiogrammi o ecocardiografie per meglio valutare la funzionalità del apparato respiratorio e cardiocircolatorio.

Ci sono alcune semplici precauzioni, come l’uso di tappetini riscaldati ad acqua in sala chirurgica e di lampade riscaldanti a infrarossi in sala di risveglio, che presso la nostra struttura utilizziamo per tutti gli animali che vengono sedati, ma che assumono particolare importanza nei levrieri, che, a causa della scarsa quantità di tessuto adiposo, sono maggiormente predisposti all’abbassamento della temperatura corporea (ipotermia) durante l’anestesia.

Altre considerazioni sono legate alla scelta dei farmaci da utilizzare per premedicazione, induzione, mantenimento dell’anestesia e terapia del dolore. Fortunatamente oggi, con l’avanzare della ricerca medica anche in ambito veterinario, sono diventati disponibili farmaci più moderni che ci permettono di non dover più ricorrere ai “ vecchi” farmaci maggiormente implicati nelle complicanze anestesiologiche descritte nei levrieri.

Per esempio il barbiturico tiopentale, un tempo utilizzato come agente induttore dell’anestesia, a causa di una particolare modalità di redistribuzione nel tessuto adiposo e di una minor capacità di metabolizzazione epatica per la riduzione dell’attività di un enzima (del citocromo p450) riscontrata nei levrieri, può provocare risvegli molto più rallentati e imprevedibili rispetto alle altre razze. Ad oggi è possibile evitare di utilizzarlo sostituendolo con il propofol che, pur avendo anch’esso un metabolismo più lento nei levrieri, ha margini di sicurezza molto più ampi.

Per quanto riguarda gli anestetici gassosi è stato descritto che alcuni di più vecchia generazione (alotano) riducono considerevolmente il flusso sanguigno epatico, al confronto con quelli di più moderna generazione (isofluorano e sevofluorano) che vengono correntemente utilizzati nelle nostre sale chirurgiche. Inoltre l’alotano è stato anche accusato di provocare una sindrome nota come “ipertermia maligna” in cui la temperatura corporea del soggetto si alza in maniera esagerata e potenzialmente letale se non immediatamente trattata.

Per questi motivi tiopentale e alotano sono indubbiamente farmaci anestetici da evitare assolutamente nei levrieri.

Per quanto riguarda altri farmaci molto dipende dai dosaggi a cui vengono utilizzati e dalla familiarità dell’anestesista con quel tipo di farmaco, non esistono controindicazioni assolute e soprattutto non esiste un solo protocollo standard con il quale vanno sedati i levrieri, molecole e dosaggi vanno scelti caso per caso secondo l’intervento da eseguire, il carattere del singolo soggetto, i suoi valori ematologici e molte altre considerazioni.

BIBLIOGRAFIA CONSULTATA:

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  • Sams RA, Muir WW, Robinson EP Comparative pharmacokinetics and anesthetic effects of methohexital, pentobarbital, thiamylal and thiopental in greyhound and non greyhound mixed breed dogs. Am J Vet Res 1985; 46: 1677-1683
  • Court MH, Hay-Kraus BL, Hill DW, Kind AJ, Greenblatt DJ. Propofol hydroxylation by dog liver microsomes: assay development and dog breeed differences. Drug Metab Dispos. 1999 Nov;27(11):1293-9
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