Alla Camera dei deputati del Parlamento argentino perché voti no alle corse coi levrieri
Stimati Signori Deputati della Repubblica Argentina, abbiamo appreso con gioia la decisione del Senato di proibire le corse con i levrieri e i cani in generale nel vostro paese. Ora voi siete chiamati a rendere definitiva questa scelta di civiltà e noi ci appelliamo a Voi in questo senso. Come […]
Stimati Signori Deputati della Repubblica Argentina, abbiamo appreso con gioia la decisione del Senato di proibire le corse con i levrieri e i cani in generale nel vostro paese. Ora voi siete chiamati a rendere definitiva questa scelta di civiltà e noi ci appelliamo a Voi in questo senso.
Come abbiamo già scritto ai Vostri colleghi senatori, in Italia le corse con i levrieri sono vietate da molti anni, e l’opinione pubblica non solo è contraria alle corse, ma è anche disposta molto favorevolmente verso quei paesi in cui la barbarie dello sfruttamento dei cani nelle corse, è vietata.
Nel nostro paese operano numerose associazioni che si occupano di trovare una casa per i levrieri che vengono sfruttati in altri paesi d’Europa. Migliaia di questi cani hanno trovato posto nelle nostre case ed hanno contribuito a rendere odioso lo sfruttamento a cui sono sottoposti, nelle corse e nei circuiti di scommesse ad esse collegati.
La vostra decisione di proibire le corse in Argentina sarebbe un bellissimo passo in avanti in fatto di civiltà, di educazione nel rispetto degli animali e di prevenzione dei fenomeni criminali, che da sempre accompagnano il mondo delle corse con animali.
Da sempre il nostro popolo e il popolo argentino, hanno legami profondi. Non solo di generica amicizia, ma di fratellanza. Una fratellanza che si esprime e si nutre della presenza di forti legami culturali e, spesso , anche familiari.
La decisione di proibire le corse sarebbe un motivo di orgoglio per il vostro paese, e rafforzerebbe la fratellanza, le immagini e i legami con il nostro popolo, così sensibile alla miseria dei levrieri galgo e greyhound e allo sfruttamento nei confronti degli animali.
Se è vero poi, come ha detto Giovanni Paolo II, che gli animali non sono privi dello spirito di Dio, Voi avete modo di compiacerLo, eliminando le corse con i levrieri, una forma di sfruttamento di questi esseri indifesi.
Siate la loro voce e ridate dignità loro.
Stefania Traini Presidente Pet levrieri