6 buone ragioni per chiudere il Canidrome – il famigerato cinodromo di Macao
Pubblichiamo al traduzione dell’articolo 6 REASONS TO CLOSE THE CANIDROME, pubblicato su Dogs Today Magazine a firma di Victoria Heywood il 10 giugno 2016 6 RAGIONI PER CHIUDERE IL CANIDROME Il Canidrome è l’unico cinodromo per greyhound in Asia. Si trova a Macao, l’unica regione in Cina in cui il gioco d’azzardo è […]
Pubblichiamo al traduzione dell’articolo 6 REASONS TO CLOSE THE CANIDROME, pubblicato su Dogs Today Magazine a firma di Victoria Heywood il 10 giugno 2016
6 RAGIONI PER CHIUDERE IL CANIDROME Il Canidrome è l’unico cinodromo per greyhound in Asia. Si trova a Macao, l’unica regione in Cina in cui il gioco d’azzardo è legale. Ma è un luogo di orrori, paura e dolore; uno sport obsoleto in un luogo dove gli animali non hanno alcun diritto. La sera il cinodromo prende vita con le sue luci al neon, e di giorno, i greyhound languono in box poco più grandi di celle.
1) I cani non lasciano mai vivi il Canidrome Non esiste alcun programma di adozione, è l’unico cinodromo al mondo a non averne. La morte, non il ritiro dalle gare, è l’unica fine certa nelle carriere di questi greyhound. Circa 30 al mese vengono uccisi, perché sono troppo vecchi o malati per continuare, o perché non sono riusciti a salire sul podio per cinque gare consecutive.
2) Le condizioni di vita sono crudeli Anche se nel Canidrome vivono fino a 800 greyhound in box di cemento, ci lavorano soltanto nove operai. I box che si trovano al piano inferiore sono immersi nella perenne oscurità, senza aria condizionata, e i cani soffrono moltissimo con percentuali di umidità fino al 92%.
3) Gli incidenti sono comuni Il Canidrome è stato costruito nel 1930, e da allora ben pochi ammodernamenti sono stati fatti. Un cinodromo datato è pericoloso; la superficie della pista è irregolare, le curve troppo strette.
4) Ma i cani continuano a correre, anche se malati o feriti Nel dicembre 2015, meno della metà dei greyhound da corsa presenti nel Canidrome erano giudicati in salute, secondo Anima Macau. Spesso si possono vedere cani in pista con ferite aperte, zoppicanti e pieni di bende.
5) È un business inutile Il Canidrome non fa più guadagnare; in realtà in sole quattro ore i vicini casinò riescono a superare di gran lunga le sue entrate annuali. Solo le agevolazioni fiscali governative lo tengono in vita.
6) I greyhound vengono acquistati a migliaia di km di distanza Il Canidrome deve contare su una fornitura di cani da oltremare per le sue corse; in passato erano i greyhound australiani a volare laggiù, finchè la compagnia aerea Qantas si è piegata alla volontà dell’opinione pubblica che faceva pressione da tempo, rifiutandosi di trasportare i cani nel dicembre 2015, complicando notevolmente i trasporti dall’Australia. In marzo e aprile di quest’anno è arrivato un nuovo carico di greyhound irlandesi. Si tratta di un viaggio orribile per i cani, stressati e confusi, soprattutto perché all’arrivo non li aspetta nessuna famiglia affettuosa a prendersi cura di loro.
Scoprite di più su come unirvi alla battaglia per la chiusura del Canidrome nel nostro articolo nell’edizione di luglio, e firmate qui la petizione di Anima Macau. https://www.change.org/p/anima-macau-please-help-us-end-the-suffering-of-our-greyhounds
Grazie a Grey2K USA, Anima Macau and Caged NW for le informazioni e immagini pubblicate in questo articolo.
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