55 Greyhound trovati morti e gettati all’interno di una proprietà. E’ in corso un indagine della polizia e della RSPCA per maltrattamento animale
55 cadaveri greyhound, in vario stato di decomposizione, sono stati rinvenuti in un bosco nella zona Coonarr, vicino a Bundaberg, in Australia Martedì 1 aprile 2015. E’ l’ennesimo raccapricciante, ma arcinoto alle associazioni animaliste che si battono per i grey, caso di dumping, ovvero di grey scartati dalle corse, perché non […]
55 cadaveri greyhound, in vario stato di decomposizione, sono stati rinvenuti in un bosco nella zona Coonarr, vicino a Bundaberg, in Australia Martedì 1 aprile 2015.
E’ l’ennesimo raccapricciante, ma arcinoto alle associazioni animaliste che si battono per i grey, caso di dumping, ovvero di grey scartati dalle corse, perché non più fonte di reddito, uccisi e gettati come fossero immondizia in una fossa.
Sono state avviate delle indagini, condotte da una task force congiunta della Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals (RSPCA) e della polizia di Queensland
I primi rilievi suggeriscono che i grey rinvenuti erano tutti giovani e che sono stati uccisi perché erano troppo lenti.
Vi terremo aggiornati su questa triste vicenda, che getta luce su uno dei tanti aspetti delle violenze e maltrattamenti e uccisioni di cui sono vittime i grey sfruttati dall’industria delle corse in Australia, USA, UK, Irlanda. Per non parlare di quello che accade in Asia e Sud America.
Altro che essere tenuti bene perché atleti e di essere tutti dati in adozione quando finiscono la loro carriera. Chi vi racconta queste fandonie è un fiancheggiatore dell’industria delle corse, un sottoprodotto di quello stesso mondo.
Vi riportiamo la traduzione dell’articolo 55 dead greyhounds found dumped at a property with Police and RSPCA launching joint animal cruelty investigation, pubblicato sul dailymail.co.uk martedì 1/04.
55 Greyhound trovati morti e gettati all’interno di una proprietà, è in corso un indagine della polizia e della RSPCA per maltrattamenti animali.
– 55 carcasse di greyhound trovate a Coonar nel Queensland. – Una task force congiunta della RSPCA e della Polizia di Queensland sta indagando – I primi rilievi suggeriscono che i cani erano tutti giovani e che sono stati uccisi perché erano troppo lenti – Sono stati trovati in diversi stadi di decomposizione ed erano in una zono dove non è facile il collegamento con l’industria delle corse. – Il portavoce della RSPCA dice che potrebbero esser giovani cani che non erano abbastanza veloci.
Più di 50 levrieri sono stati trovati morti in un bosco nel Queensland, una task force istituita per investigare sul caso delle esche vive sta ora indagando anche su questo triste rinvenimento.
Almeno 55 cadaveri sono stati trovati nella zona Coonarr, vicino a Bundaberg, martedì. La task force che sta compiendo le indagini è costituita dalla RSPCA e dalla polizia del Queensland.
Il portavoce della RSPCA, Michael Beatty ha dichiarato che i cani sono stati uccisi prima dell’importante scoop che ha svelato gli orrori nel settore delle corse dei levrieri.
“Probabilmente questi sono giovani cani che non erano abbastanza veloci. Ma questo è tutto quello che possiamo dire” ha dichiarato Beatty ai media.

Almeno 55 cadaveri sono stati trovati nella zona Coonarr, vicino a Bundaberg, martedì, con la RSPCA. I primi rilievi suggeriscono che i cani erano giovani e che sono stati uccisi perché erano troppo lenti.
I rilievi suggeriscono che siano essenzialmente cani giovani scartati e uccisi perché non veloci. “Ma questo è davvero tutto quello che sappiamo”, ha detto un portavoce RSPCA a Fairfax Media.
“Purtroppo, come credo, la maggior parte delle persone sanno quello che accade, c’è sempre stato un enorme scarto di cani legato al settore dei levrieri.”
La polizia ha dichiarato che non è chiaro da quanto tempo i corpi erano li, ma di certo erano in diversi stadi di decomposizione.
La polizia ha inoltre detto che in zona non vi sono strutture per allenamento o attività per i levrieri, sfruttati nel giro delle corse.
E’ stato lanciato un appello a chiunque sia a conoscenza di qualcosa di farsi avanti, ci sarà una nuova conferenza stampa giovedi. Il capo della polizia del Queensland Jo-Ann Miller ha espresso la sua indignazione su twitter dopo la macabra scoperta.
La task force è stata istituita per indagare sull’uso delle esche vive come opossum, conigli e maialini per allenare e addestrare i greyhound.
In seguito ad un servizio della ABC che mostra i cani inseguire animali vivi, si è creato un clima generale di indignazione.
Fino ad ora 5 persone sono state accusate per 23 reati.
Un’inchiesta indipendente che durerà circa 3 mesi è in corso ad opera dell’avvocato Alan MacSporran.
L’indagine mira a capire da quanto tempo l’uso delle esche vive è praticato e come ha potuto rimanere cosi silente nel tempo.
L’inchiesta di ABC Four Corners, a inizio anno, ha scatenato indignazione generale mostrando cani da corsa che inseguono e sbrandellano animali vivi.
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Articolo originale: 55-dead-greyhounds-dumped-property-Police-RSPCA-launching-joint-animal-cruelty-investigation
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