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139 GREYHOUND ELIMINATI DOPO INCIDENTI IN PISTA IN IRLANDA NEL 2016

22 novembre 2017Articolo originale →

Alcuni sostengono che le corse con i greyhound sono uno sport, che i greyhound sono atleti e che sono trattati bene finché corrono. Ebbene, nel 2016 in Irlanda 139 greyhound sono stati soppressi a causa di incidenti in pista. In quali sport accade che gli atleti vengano uccisi perché infortunati? […]

Alcuni sostengono che le corse con i greyhound sono uno sport, che i greyhound sono atleti e che sono trattati bene finché corrono.

Ebbene, nel 2016 in Irlanda 139 greyhound sono stati soppressi a causa di incidenti in pista.

In quali sport accade che gli atleti vengano uccisi perché infortunati?

Il greyhound racing non è uno sport, ma un’industria che sfrutta i cani a fine di lucro, privandoli della loro dignità e della loro vita.

Di seguito la traduzione dell’articolo.

Soppressi 139 greyhound in seguito ad infortuni subiti in gara

16 novembre 2017, Di Eoin English, reporter dell’Irish Examiner

Lo scorso anno sono stati soppressi un totale di 139 greyhound a causa di seri infortuni subiti in pista. Dei quasi 100.000 greyhound che hanno corso nell’arco dell’intero calendario di gare del 2016, 427 si sono infortunati in pista. 

Dai dati, rilasciati per la prima volta dall’Irish Greyhound Board (IGB) risultano esserci stati 81 incidente al cinodromo di Mullinga, 51 a Shelbourne Park, 35 ad Harold’s Cross, 34 a Limerick, e 21 a Newbridge.

L’infortunio più comune ha riguardato i garretti e le caviglie dei cani, e un portavoce dell’IGB ha detto che le lesioni variavano da lievi a serie e che una ridotta qualità della vita è la chiave determinante su cui si sono basati i veterinari per decidere se sopprimere il cane.

Su consiglio del veterinario sono quindi stati soppressi con l’eutanasia 139 cani infortunati, pari allo 0,14% di tutti i greyhound che hanno corso nell’arco del 2016. La maggior parte dei cani è stata soppressa al Kingdom Greyhound Track di Tralee, con 18 cani, a seguire i cinodromi di Mullingar e Dundalk con 15 a testa, Longford con 10 e Waterford con 8 greyhound uccisi.

I dati sono leggermente superiori al 2015 quando hanno gareggiato 95.127 cani, di cui 421 infortunati e 122 soppressi dietro parere medico, pari allo 0,13% di tutti i cani che hanno corso quell’anno.

L’IGB ha detto che gli addetti alla sicurezza hanno effettuato un’ispezione della pista prima di ogni gara e allenamento. “I veterinari dei cinodromi assistono a tutte le gare e allenamenti per assicurarsi che vengano prestate cure adeguate ai greyhound feriti e per consigliare gli addetti sulla tutela dei cani” ha aggiunto.

Come in ogni sport che comporta velocità e atletismo, occasionalmente possono verificarsi degli incidenti e in ogni caso viene prestata la migliore cura nell’immediato e fornito un parere veterinario competente in seguito”.

Il responsabile della tutela animale dell’IGB, Barry Coleman, ha dichiarato che l’ente corse ha individuato la prassi migliore per la manutenzione delle piste e che queste procedure saranno attuate in tutti i cinodromi del paese. Austin Noonan dell’associazione proprietari e allevatori di greyhound di Limerick e Clare (Limerick and Clare Greyhound Owners Breeders Association), ha definito questi dati come “un esito sfortunato per tutti quelli coinvolti in questo sport”.

Mentre l’attivista per i diritti animali, John Carmody, ha descritto questi dati come “scioccanti”. “il numero di cani uccisi nei cinodromi irlandesi a causa di infortuni è scioccante e poche persone, ci scommetto, ne sono al corrente”. C’è poco che l’industria possa fare a questo punto per rigirare la questione decessi in altri modi. La maggior parte delle persone che va ad assistere ad una corsa sarà inorridita di saperlo e spero che si rifiutino di avere a che fare con un’industria che appare sempre più disperata ogni giorno che passa”.

Nel frattempo l’addestratore di greyhound, Michael McDonagh, da Brownsgrove, Tuam, nella Contea di Galway, è stato multato per €1.000 dopo il ritrovamento di benzedrina, un metabolita della cocaina, nei campioni di urina di un suo cane, Tír na Croí, che si era presentato per gareggiare al Longford Greyhound Stadium il 24 aprile scorso.

La commissione di controllo dell’IGB ha rifiutato il suggerimento di McDonagh secondo cui la presenza della sostanza vietata sarebbe dovuta ad un massaggio alle erbe fatto al cane con una pomata anti-infiammatoria, oppure sarebbe stata assimilata ingerendo cibo industriale.

@Petlevrieri Articolo originale: http://www.irishexaminer.com/ireland/139-greyhounds-put-down-over-race-injuries